Chi conosce Jeffrey Tayler

Qualche tempo fa leggevo su una rivista semiseria, forse su un aereo che mi portava da qualche parte, che il massimo numero di persone che un individuo riesce a gestire nel suo circolo di contatti é di 400 alla volta. Non ricordo piú quale fosse la morale di quell’articolo, ma sono sicuro di conscere almeno una persona in grado di gestirne ben piu’ di 400…

Nel 2010, mentre mi capitò di passare qualche tempo in Ciad a cercare acqua come un rabdomante, un caro amico, A. A., mi mise tra le mani un libro di un tale Jeffrey Tayler, uno dei pochissimi scritti sul Ciad, addirittura in versione italiana: una perla! Jeffrey partí da N’Djamena in autobus con destinazione Abeche, per poi proseguire attraversando tutto il Sahel fino al Niger. Trovandomi in Ciad, ovviamente il suo libro per me terminó con Jeffrey che abbandonava il paese per proseguire la sua avventura verso l’ovest.

In questo periodo mi capita di lavorare in Repubblica Democratica del Congo, innaffiando il paese con acqua santa (clorata, per chi non crede) nella speranza di fermare un’epidemia di cholera. Durante una breve vacanza da disoccupato, mi reco a Mosca per un paio di settimane per recuperare mia moglie prima di tornare alla missione impossibile in RDC. Mia moglie mi racconta di essere stata messa in contatto con un autore che scrisse un libro sulla sua discesa in piroga del fiume Congo nell’ex Zaire (1995, oggi RDC) a partire da Kisangani e fino alla capitale Kinshasa: oltre 1300 km… Il personaggio attualmente vive a Mosca. Lo incontriamo per due sere di seguito, entrembe le sere dimenticando il libro da far autografare, mas senza far mancare vino e vodka.

Finalmente ad una certa ora della seconda sera Jeffrey accenna alla sua traversata del Ciad in autobus. Solo a quel punto connetto i diversi ricordi che finalmente mi illuminano nell’affanno da vodka: Jeffrey era anche il nome dell’autore di quei capitoli letti due anni prima: felice di aver scoperto il seguito non scritto di quella storia, gli stringo la mano congratulandomi. Riconosco una gioia genuina in Jeffrey nell’essere stato apprezzato. Worlds collinding, ed il mondo diventa, una volta di piú, ancora piú piccolo.

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4 Responses to Chi conosce Jeffrey Tayler

  1. Eugenia says:

    Bella storia… E pazzesco con quanta precisione parli di paesi a me sconosciuti… Come io potrei parlare di
    stati europei e non oltre… 🙂

  2. Ciao Luca, bello leggere questo blog. Spero che scriverai in abbondanza.

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